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20/06/2017, 14:31



Che-cos’è-la-resilienza?


 È, in breve, la capacità di.........



Che cos’è la resilienza?

È, in breve, la capacità di reagire alle difficoltà e alle sfide della vita, trasformandole in opportunità e andando avanti nonostante le delusioni e le frustrazioni. 
Si tratta di una risorsa indispensabile, insieme all’autostima, per crescere affrontando la vita a testa alta.Una persona dotata di resilienza è una persona più felice.

Vorresti aiutare tuo figlio a diventarlo?

Vediamo come:

1. Dai a tuo figlio la possibilità di provare a fare nuove cose, anche se ti sembra che siano troppo difficili per lui, dall’arrampicarsi al parco giochi all’aprire un barattolo.

2. Incoraggialo a rendersi utile agli altri e a "servirli", per esempio dando ad altri bambini la precedenza quando c’è del cibo da condividere.

3. Fai in modo che tuo figlio impari ad aspettare con pazienza il suo turno, al ristorante o alle giostre per esempio, senza avere nulla con cui intrattenersi (tablet, videogiochi, cibo...)

4. Fai capire a tuo figlio che è molto meglio prendere buone decisioni che avranno effetto a lungo termine, anche se non sono le più semplici; per esempio mangiare cibo sano, anche se si impiega più tempo a prepararlo.

5. Non dare a tuo figlio qualsiasi cosa lui desideri - giocattolo, cibo, vestiti - soltanto perché "ce l’hanno tutti".

6. Insegna a tuo figlio che le cose materiali sono soltanto "cose" e che non soddisfano il nostro desiderio di felicità. Incoraggialo, per esempio, a regalare periodicamente alcune delle sue cose ad associazioni benefiche.

7. Dagli modo di aiutare i bambini più piccoli di lui e di intrattenerli, per esempio sfogliando con loro un libro e mostrandogli le figure.

8. Insegna a tuo figlio ad affrontare le difficoltà e gli ostacoli, non a evitarli. Ripetigli ad esempio frasi come "Passerà anche questa" o "Le sfide ti rendono più forte".

9. Fai in modo che tuo figlio mantenga un atteggiamento positivo verso i suoi impegni e i compiti scolastici, trovando un modo divertente di affrontarli.

10. Insegna a tuo figlio ad aspettare il pasto principale, senza mangiare snack in continuazione.

11. Raccomanda a tuo figlio di essere paziente quando il fratellino lo disturba nei suoi giochi, dimostrandogli che le relazioni sono più importanti delle cose.

12. Aiutalo a esercitare l’autocontrollo riguardo all’uso degli strumenti elettronici, dimostrandogli che anche tu ne limiti l’uso a determinati momenti.

13. Permetti a tuo figlio di affrontare le diverse condizioni climatiche vestendosi in modo adeguato, invece di fuggirle.

14. Resisti alla tentazione di accorrere subito in aiuto di tuo figlio quando ha difficoltà nel fare qualcosa, per esempio vestirsi o mangiare. Lascialo provare da solo.

15. Insegna a tuo figlio a non interrompere gli altri quando parlano e a rispettare il proprio turno.

16. Offri a tuo figlio molte occasioni per condividere le sue cose e il suo cibo con gli altri, insegnandogli a essere generoso.

17. Fai vivere a tuo figlio nuove esperienze che lo facciano uscire dalla sua "zona di comfort", per esempio giocare con bambini che parlano un’altra lingua o assaggiare nuovi piatti.

18. Non cedere quando hai fissato un limite importante, riguardo per esempio alla quantità di tempo da trascorrere davanti alla tv, al tablet o a quanti biscotti mangiare.

19. Quando tuo figlio ha bisogno di trovare qualcosa, lascia che lo cerchi.

20. Insegna a tuo figlio il prima possibile a prendersi cura dei suoi abiti, dividendoli, mettendoli a posto, lavandoli a mano e stendendoli.

21. Incoraggia tuo figlio a fare del suo meglio a scuola, anche quando questo richiede qualche sacrificio.

22. Esigi che tuo figlio si prenda le sue responsabilità e svolga i suoi doveri, come rifare il letto, fare il bagno, dar da mangiare agli animali domestici, lavarsi i denti.

23. Insegnagli ad essere grato per ciò che ha e a trarre il meglio da ogni situazione.

24. Lascia che tuo figlio viva in pieno i propri sentimenti, anche quando sono dolorosi o difficili da sopportare, ripetendogli anche frasi come "Ogni sfida mi rende più forte", "Dopo la tempesta arriva sempre il sereno". Non sminuire mai le sue emozioni, ma aiutalo a riconoscerle e affrontarle.

25. Fai in modo che tuo figlio possa apprezzare maggiormente la sua vita incoraggiandolo a fare volontariato per associazioni benefiche, in cui possa rendersi conto che esistono persone che non hanno il suo stesso stile di vita.Naturalmente, ogni bambino è unico e avrà bisogno di diversi strumenti, in tempi diversi, per imparare ad affrontare in modo efficace la vita e le sue sfide. 

Trovare un equilibrio tra il proteggerlo e il renderlo autonomo è un dovere di tutti i genitori, e un diritto per ogni bambino.    

Tratto da //www.mammeimperfette.com

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18/06/2017, 17:02



Diventare-ricchi:-dieci-cose-a-cui-pensare..
Diventare-ricchi:-dieci-cose-a-cui-pensare..


  Dieci cose a cui pensare



I milionari che si sono fatti da soli hanno in comune un atteggiamento vincente verso la vita e le sue sfide

I ricchi credono in se stessi. 
Lo dimostrano donne e uomini che si sono fatti da soli da Ophra Winfrey a Mark Zuckerberg, da Bill Gates a Donald Trump. 
Tutti i milionari, infatti, hanno in comune l’incrollabile fiducia di essere in grado di vendere le proprie idee e di usare la propria creatività per fare soldi, facendo le cose che amano fare. 
Lo certifica  Steve Siebold, autore di un best seller intitolato 
"Come pensano i ricchi " e che ha passato gli ultimi trent’anni a intervistare milionari di tutto il mondo e ad identificare quali atteggiamenti e modi di pensare possano portare dalle stalle alle stelle. 

"I ricchi credono nelle opportunità, l’individuo medio crede nella scarsità", sintetizza Siebold. 
E questo molto spesso, trattiene le persone dall’agire.

La seconda variabile ha a che fare con il rischio. I ricchi evitano i luoghi comuni: se tutti vanno a destra, loro vanno a sinistra. 
Quando il mercato suggerisce di investire, disinvestono.
Quando le attività chiudono i battenti, i ricchi danno vita a nuovi business. 
Le persone destinate a fare fortuna, insomma, fanno l’opposto di quanto decidono di fare tutti quelli che passeranno la vita con un lavoro dalle nove alle cinque. 

Dei tre milioni di superricchi che si sono fatti da soli negli Stati Uniti,
il 90% non ha un’educazione formale, perchè ha preferito concentrarsi e diventare esperto di un unico settore. 

La terza variabile, dunque, ha a che fare con l’istruzione: "In media, i ricchi sono specializzati in una sola area. 
Invece di andare al college, puntano su forme di educazione molto specifiche, come può essere uno stage".

La quarta caratteristica dei milionari riguarda l’attitudine verso la vita: "I ricchi se hanno di fronte un problema, cercano di risolverlo, mentre le masse comprano un biglietto della lotteria e pregano che la fortuna gliela mandi buona", prosegue l’autore. 

Quinta variabile: i ricchi passano poco tempo a chiedersi come investire o come risparmiare, si preoccupano piuttosto di come guadagnare. 

Affidano ai loro pianificatori finanziari le preoccupazioni sugli investimenti. 
"I ricchi sanno che le emozioni primarie che guidano i mercati finanziari sono la paura e l’avarizia e ne tengono conto in tutte le loro operazioni. 

Questa conoscenza della natura umana e il relativo impatto sui mercati finanziari, dà loro un vantaggio strategico nel costruire una ricchezza ancora più grande", commenta Siebold. 

Le persone ricche hanno una relazione positiva con il denaro. 
Pensano ai soldi in termini di libertà. 
In altre parole, solo i poveri hanno paura di diventare ricchi. 

"Le persone povere sono state condizionate a pensare che alcune cose siano fuori dalla loro portata, mentre le persone ricche o potenzialmente tali sanno che si può avere qualsiasi cosa se si approcciano le sfide con una mente che affonda le proprie radici nell’amore e nell’abbondanza", ricorda Siebold.  

Settima caratteristica: le persone che ce l’hanno fatta si pongono degli obiettivi irraggiungibili. 

Prima di riuscire a fare il loro primo milione, la maggior parte dei ricchi può anche credere di non farcela, ma appena arrivano a quel punto, diventa tutto molto più facile, perchè replicano il processo che li ha portati dove la maggior parte delle persone sostenevano che non potessero arrivare. 

E’ per questa ragione che la crescita della loro ricchezza è, molto spesso, esponenziale: vanno da un milione, a dieci milioni a trenta milioni. 
La loro fiducia fa da catalizzatore. "

Non credo che sia una questione di compentenze, perchè c’è un sacco di gente molto più competente, ma i ricchi credono in se stessi. 
A un certo punto, smettono di ascoltare gli altri e ascoltano solo se stessi. 
E il successo gli dimostra che avevano ragione", conclude Siebold.

L’ottavo modo di pensare ha a che fare con il modo di approcciare la realtà: 
Le persone tendono a pensare che si stava meglio prima, nel passato. 
I ricchi, invece, guardano avanti, sono proiettati verso il domani, inseguono sogni, realizzano progetti", fa notare l’esperto. 

Il nono atteggiamento vincente chiama in causa la passione: "La maggior parte delle persone si guadagna da vivere facendo cose che non le piacciono, mentre chi emerge fa le cose che ama". 

Collegato a questo, il decimo suggerimento: "Le persone normalmente pensano che si debba fare qualcosa per diventare ricchi, i ricchi dimostrano che si debba essere qualcosa per attrarre la ricchezza".

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15/06/2017, 14:39



Come-parlare-a-tua-figlia-del-suo-corpo?


 Primo punto......




Come parlare a tua figlia del suo corpo? Punto primo: non parlare a tua figlia del suo corpo, se non per insegnarle come funziona. Non dire nulla se è dimagrita. Non dire nulla se è ingrassata. Se pensi che abbia un corpo strepitoso, non dirglielo. Ecco alcune cose che invece puoi dire:
"Sembri così in salute!" funziona bene. O perché non dire "Sembri così forte" o "Si vede quanto sei felice - risplendi"? Meglio ancora, complimentati con lei per qualcosa che non abbia nulla a che vedere con il suo corpo. Non commentare neppure i corpi di altre donne. No, neanche un singolo commento, né buono né cattivo.Insegnale la gentilezza verso gli altri, ma anche verso di te. Non osare parlare di quanto non ti piaccia il tuo corpo davanti a tua figlia, o della tua nuova dieta. Anzi, non fare nessuna dieta davanti a tua figlia. Compra cibo sano. Cucina pasti sani. Ma non dire "ora non mangerò più carboidrati." Tua figlia non dovrebbe mai pensare che i carboidrati siano un male, perché gettare una vergogna sul cibo equivale a gettarla su te stessa.Incoraggia tua figlia a correre perché la farà sentire meno stressata. Incoraggiala a scalare montagne perché non c’è posto migliore per esplorare la tua spiritualità del picco dell’universo. Incoraggia tua figlia a fare surf, o scalata, o mountain bike perché quelle cose la spaventano ed a volte è anche una buona cosa.Aiuta tua figlia ad amare il calcio o il canottaggio o l’hockey, perché gli sport la renderanno una leader migliore e una donna più sicura di sé. Spiegale che non importa quanto vecchia tu sia, non smetterai mai di avere bisogno di un buon lavoro di squadra. Non farle mai fare uno sport che non le piace affatto.Dimostra a tua figlia che le donne non hanno bisogno di uomini per spostare i loro mobili. Insegnale a cucinare vegetariano. Insegnale a sfornare dolci di cioccolato con mezzo panetto di burro. Passale la ricetta della nonna per fare il dolce per la colazione di Natale. Trasmettile il tuo amore per l’aria aperta.Forse sia tu che tua figlia avete le gambe tornite o il torace ampio. È facile odiare queste parti del corpo se non sono sottili. Ma non farlo. Insegna a tua figlia che con le sue gambe può correre una maratona se vuole, e che il suo torace non è altro se non un contenitore per dei polmoni forti. Può urlare e cantare e sollevare il mondo, se vuole. Ricorda a tua figlia che la cosa migliore che possa fare con il suo corpo è usarlo per trasportare la sua bellissima anima.


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