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26/05/2017, 16:32

#Massimiliano Maura



INQUINAMENTO-DA-MOZZICONI-DI-SIGARETTE


 Molte persone quando sono in spiaggia non riflettono e ......



INQUINAMENTO DA MOZZICONI DI SIGARETTE 
Basta con i mozziconi nella sabbia. Nulla più di una semplice cicca  dimostra quanto possiamo fare tutti, ogni giorno e con i gesti più semplici, per migliorare l’ambiente, non sprecare preziose risorse naturali e capovolgere il paradigma del rifiuto come problema per trasformarlo in una opportunità. I numeri sono impietosi. Un mozzicone gettato a terra o, peggio, in una spiaggia o in un giardino, contiene circa 4mila sostanze tossiche e ha un tempo complessivo di degradazione attorno ai 10 anni. Solo per fare un esempio, secondo uno studio dell’Enea, le cicche gettate per terra in Italia, mezzo milione al giorno solo a Roma, producono qualcosa come 1.500 tonnellate di catrame. Un’enormità. Al danno ambientale si somma poi il costo per la rimozione e lo smaltimento del mozzicone.

L’INQUINAMENTO DELLE SPIAGGE A CAUSA DEI MOZZICONI DI SIGARETTE - Come possiamo liberarci da questo scempio? Molte amministrazioni comunali hanno provato a battere la pista della "linea dura", con multe salate che colpiscono il gesto insensato di gettare un mozzicone su un marciapiede: 500 euro di contravvenzione a Trento, 150 euro a Firenze e perfino 1.000 euro a Pollica. Ma la repressione non ha portato a risultati particolari, anche perché non si può chiedere ai vigili di stare con il blocchetto delle multe in mano per colpire una banale inciviltà. Hanno funzionato meglio alcune campagne, come quella del comune di Modena, intitolata "Se ami la tua città usa il portacenere", con la quale sono stati distribuiti gratuitamente, con tanto di sponsor, alcuni piccoli contenitori per raccogliere le cicche. E si vedono i risultati, come nel caso del territorio della città di Verona, laddove l’amministrazione comunale ha deciso di completare l’arredo urbano, senza esagerare, con portacenere di design. E stanno funzionando le "smoke free zone" nelle spiagge : ha iniziato Bibione, con i suoi 9 chilometri di costa, seguita da Lignano Sabbiadoro dove il divieto è stato gradito dal 92 per cento dei bagnanti. In particolare, il sindaco di Bibione ha fatto qualche calcolo: prima del divieto, durante la stagione estiva si contavano 25 milioni di mozziconi da smaltire durante l’estate e le cicche rappresentano il 27 per cento dei rifiuti sulle spiagge. Dunque non fumare significa anche ridurre i costi e i problemi dello smaltimento dell’immondizia. E allora anche noi qui nella bellissima Sardegna cerchiamo di rispettare il territorio e le nostre spiaggie .
A Porto San Paolo le spiagge di Porto Taverna, la Corallina, Cala Finanza e tutte le altre vi aspettano e Vi .....Rispettano.

Massimiliano Maura.
(fonte www.nonsprecare.it) 


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